di Antonietta Bandelloni – La mostra ‘Made in Italy’ racconta quanto la creatività italiana fu fondamentale per rilanciare l’economia, come i disegni per tessuti di Sottass.
Tra le tante tipologie di manufatti proposti dal CADMA, ovvero dalla Commissione Assistenza Distribuzione materiali Artigianato, a New York durante il secondo dopoguerra, fanno la loro comparsa i fantasiosi disegni per tessuti pensati e realizzati da un giovanissimo Ettore Sottass jr.
“Mi arrabbio quando mi dicono che sono un artista; cioè, non mi arrabbio ma sono fondamentalmente un architetto”, ebbe modo di ribadire Sottass, il noto architetto, designer e finanche fotografo nato nel 1917. La sua storia personale è un percorso ricco di innovazione, sperimentazione e rappresenta una costante sfida alle convenzioni.
Nel percorso espositivo “Made In Italy. Destinazione America 1945-1954” allestito alla Fondazione Ragghianti, è possibile apprezzare a distanza ravvicinata due dipinti ad acquerello su carta di Sottass risalenti al 1947 che realizzò per il mercato statunitense.
In funzione di un sempre più crescente interesse per lo stile italiano in terra statunitense, l’interior design Made in Italy divenne una sorta di status symbol oltre oceano grazie anche all’impegno e alla visionarietà di Carlo Ludovico Ragghianti, responsabile allora del comitato scientifico di CADMA. Ragghianti si premurò di stilare una lista di architetti e artisti da coinvolgere nella promozione del design come Molino, Bottoni, Gardella, Scarpa, Ponti e Sottass.
Alcuni di loro vennero accolti a braccia aperte negli spazi espositivi della House of Italian Handicraft, proprio come Sottass con i disegni per i tessuti da lanciare sul mercato americano.
L’architetto realizzò fantasie di tessuti che mai si erano visti prima, ricchi di colore e ispirati alle esperienze che aveva fatto assieme al pittore Spazzapan ma volle proporre anche progetti per mobili come per esempio il carrello e la sedia ad assetto variabile in compensato che nei dieci anni a seguire proporrò in Poltronova.
La mostra “Made In Italy. Destinazione America 1945-1954” rimarrà aperta al pubblico fino al 29 giugno 2025 nelle sale del Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
