di Antonietta Bandelloni – Tra narcisi, rose e altre centinaia di varietà di piante, prende il via l’edizione 2025 di Verdemura.
Complice la bella giornata di sole, già a partire dall’orario dell’apertura dei cancelli, molte sono state le persone che hanno visitato gli oltre 160 stand degli espositori nazionali e internazionali.
Sono i colori a stupire più che le tante fogge dei fiori. Passeggiando tra un vivaista e l’altro sembra essere sospesi sopra un mare variopinto e a tratti anche profumato. Tante anche le scolaresche che, accompagnate dai loro insegnanti, hanno trascorso la mattinata a conoscere varietà vegetali talvolta mai viste prima.

L’inaugurazione ufficiale della manifestazione VerdeMura 2025 è stata fatta questa mattina alla presenza dell’assessore comunale all’ambiente Cristina Consani, del consigliere provinciale Patrizio Andreuccetti, Stefania Trimarchi vicario del Prefetto, insieme a Nicola Lucchesi e Emanuele Vietina amministratore unico e direttore di Lucca Crea, Maria Novella Dogliotti e Giuseppe Benedetti curatori della manifestazione e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Tra una pianta di limone e una di gardenie, sono presenti diversi stand che propongono golose specialità gastronomiche di alta qualità come i formaggi della Garfagnana, la pasta di produzione locale oppure oggettistica artigianale come i tessuti realizzati con il bamboo o i prodotti a base di lavanda.
La tre giorni di VerdeMura è per chi ama i fiori, la natura e il vivere all’aria aperta, anche se ha poca dimestichezza con i saperi contadini.

A VerdeMura infatti ci sono sì fiori difficili da coltivare ma anche specie vegetali adatte anche a chi ha il pollice nero come le piante d’aria che non hanno bisogno di niente per vivere: si nutrono dell’umidità dell’aria e alcune non necessitano nemmeno di essere messe a dimora.
VerdeMura è sinonimo di primavera e del vivere all’aperto. Innumerevoli le varietà di rose in fiore proposte dai vivaisti ma anche quelle delle camelie, delle piante dei piccoli frutti e i narcisi, quest’anno scelti come fiore simbolo della manifestazione.
Nei sotterranei dell’Orto Botanico è possibile accedere alla mostra dei fiori di camelia recisi per apprezzare a distanza ravvicinata oltre 300 varietà.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.









