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Cronaca di Lucca

L’acqua di Lucca è miracolosa

di Fabrizio Vincenti – L’acqua di Lucca è miracolosa e fulmina sulla via di Damasco anche il presidente di Lucca Holding.

C’è un nuovo caso di folgorazione sulla via di Damasco causato dall’acqua di Lucca, a riprova non tanto della sua bontà – nota a tutti – ma anche del fatto che essa ha effetti miracolosi verso chi la maneggia.

Dopo la inversione ad U sull’autostrada del Pd regionale che, come si ricorderà, ha prima votato all’unanimità in commissione la proposta di legge per concedere una proroga alla concessioni idriche (tra cui quella di Geal) e poi l’ha bocciata clamorosamente in aula, ecco un nuovo caso che, è proprio il caso di dirlo, agita le acque.

Stavolta è nel centrodestra, dove l’amministratore unico di Lucca Holding ha, nel giro di quattro settimane, rimodulato le sue parole sul destino di Geal e sulla sua confluenza in Gaia.

Lucca Holding, per i pochi che non lo sapessero, è la cassaforte delle partecipazioni del Comune di Lucca: è la società che detiene i pacchetti azionari di tutte le aziende. Da Gesam a Lucca Plus, da Sistema Ambiente a, appunto, Geal. Al suo vertice, il sindaco Pardini ha inserito dopo la vittoria elettorale, Marco Porciani, storico esponente del centrodestra che quell’incarico aveva già ricoperto ai tempi di Fazzi, oltre venti anni prima, finendo per entrare in rotta di collisione con l’allora sindaco sulla ipotesi che Gesam Gas entrasse in orbita Enel. Uno scenario osteggiato dal primo cittadino e invece ben visto dal numero uno di Lucca Holding. Porciani, dunque, ricopre un incarico di elevata rilevanza strategica, ma risponde dell’operato al sindaco, come anche la storia passata ha in effetti dimostrato.

Nel corso dell’ennesimo consiglio comunale sul tema – consigli che va detto sembrano partorire topolini in termini decisionali – Porciani ha squarciato l’aria facendo sobbalzare più di un presente con dichiarazioni che hanno lasciato poco spazio alla fantasia. Merita riportarne un piccolo estratto: “E’ ormai inutile pensare che Lucca e Geal possano vivere di una vita propria, ormai siamo spiritualmente in Gaia e gli incontri con il suo presidente e direttore ci lasciano pensare che potremo lavorare molto bene insieme. La nostra partecipazione sarà rilevante anche grazie alle rassicurazioni avute dal presidente di Gaia”. Parole definitive, dette peraltro da un tecnico e non dal sindaco Pardini, che sul tema, coerentemente con quanto dichiarato sin dall’inizio prova, a torto o a ragione, a percorrere ogni strada, ovviamente compresa quella dell’ingresso in Gaia.

Accanto alle proposte della Lega in consiglio regionale – a proposito, a breve sarà in discussione una nuova proposta di legge per modificare gli ambiti ottimali e sarà curioso vedere cosa si inventerà il Pd per congelare ancora una volta la situazione –, Pardini ha sposato anche la linea giudiziaria voluta in primis da Forza Italia, ovvero ha presentato un ricorso al Tar (preannunciando anche la volontà di arrivare al Consiglio di Stato) per verificare i margini di azione volti a rendere perpetua la concessione idrica di Geal.

Una strada che, bene ricordarlo per i posteri, era sicuramente possibile sino al 30 giugno 2022, ma che l’allora sindaco Tambellini si guardò bene dal percorrere. Probabilmente gli ordini regionali, a cui il Pd è da sempre molto attento, prevedevano altro. Su questi ricorsi non è stata scritta la parola fine, e dunque la perentorietà delle affermazioni di Porciani fa a cazzotti con la strategia a più direzioni del sindaco. Che peraltro non ha nemmeno escluso di muoversi verso Roma per interventi in sede parlamentare.

Dunque, quel siamo “spiritualmente” in Gaia ha impressionato: un tecnico ha, in una sede politica per eccellenza, tratto conclusioni di carattere prima di tutto politiche. Un’invasione di campo, l’hanno valutata in tanti. Se a questo si aggiunge il fatto che Porciani solo un mese fa aveva parlato in termini a dir poco critici di Gaia e degli sviluppi, il quadro – si capisce bene – ci porta nuovamente nell’ambito dell’apparentemente immotivata folgorazione sulla via di Damasco.

Leggiamo cosa aveva detto Porciani nella versione barricadera di metà febbraio: “Le norme, qualora non siano cambiate a breve in Regione impongono al Comune di Lucca di entrare in Gaia spa ed in questo caso faremo quello che normalmente viene effettuato quando si acquistano azioni di una società, cioè una approfondita analisi economica ed industriale affidando questa operazione ad una società specializzata. Di certo, però, non ci saranno vantaggi per i lucchesi e per il territorio, questi sembrano riservati agli altri soggetti, sostanzialmente ai comuni che partecipano a Gaia. La divergenza tra le due società è ben evidenziata dalla Relazione Annuale sul Servizio Idrico Integrato a cura del Direttore Generale dell’Autorità idrica Toscana del 2023, infatti i premi economici legati all’efficienza tecnica ottenuti da Geal, nonostante le dimensioni non paragonabili fra i due soggetti, sono molto superiori a Gaia”.

Insomma, Gaia sarà un mezzo disastro per Lucca. Ma “spiritualmente” quella è già la strada, oltretutto non risparmiando, Porciani, apprezzamenti per il management di Gaia. Cosa sia cambiato, non è dato sapersi. E’ invece interessante sottolineare come il numero uno di Lucca Holding, oltre ad aver forzato la sue considerazioni tecniche in una ottica palesemente politica con ripercussioni per la posizione del sindaco (che infatti ha dovuto riprecisare poco dopo), si sia messo in qualche modo in attrito con la stessa Lega che sull’acqua e Geal conduce da mesi e mesi una battaglia senza risparmio di energie.

L’ulteriore anomalia viene dal fatto che Porciani è stato inserito a Lucca Holding su indicazione proprio del Carroccio. E da quelle parti il suo intervento, come ovvio, non è stato certo apprezzato. Nota finale: Porciani è in scadenza a maggio prossimo. La Lega si farà carico di riproporlo o lui, come da più parti rimbalza, vuole chiudere qui la sua seconda esperienza con Lucca Holding?