di Antonietta Bandelloni – Questa sera inizia la 66° edizione del Miccio Canterino e noi vi proponiamo i testi di tutte le canzoni in gara.
Nella serata di ieri, mercoledì 5 marzo, siamo andati ad assistere alle prove generali del Festival del Miccio Canterino.
Tanta l’energia sul palc, portata dai cantanti delle otto contrade, supportati dalle rispettive commissioni e dai contradaioli che non sono voluti mancare anche a questo appuntamento.
A seguire vi proponiamo i testi di tutte le canzoni in gara.

I testi di tutte le canzoni in gara
Pozzo
‘Ma il palio di più’, canta Lorenzo Baglioni
Che bello il mare d’inverno
Si, ma il palio di più
E rimandare in eterno
Si, ma il palio di più
E da bambino giocare a nascondino in
strada fino a sera
Ma il palio molto di più
Quando domenica nevica
Din don dan
Si, ma il palio di più
Buongiorno, amore mi manchi
Si, ma il palio di più
Gli anni 90 con il Tranqi Funky
Si, ma il palio di più
E il sole in faccia, stesi sulla spiaggia, a
luglio a quindici anni
Ma il palio molto di più
Latte e biscotti dopo scuola
Poi c’é Bim Bum Bam
Si, ma il palio di più
Gente di mare di montagna e di coraggio
Noi siamo nati una domenica di maggio
Ma se non sei nato qua ..
No, no, no, tu non lo puoi capire
No, no, no, tu non lo puoi sapere
Che per il palio io potrei morire …
No, no, no, io, non te lo so spiegare
E tu puoi dire quanto è bello il sole
quanto è grande il mare …
Si, ma il palio di più
Po po po po ro po po po
Si, ma il palio di più
Po po po po ro po po po
Che bello avere abbastanza
Si, ma il palio di più
Gino Paoli e II Cielo in Una Stanza
Si, ma il palio di più
E una tisana quando fuori piove e guardi
la finestra
Ma il palio molto di più
La quinta di Beethoven, che fa:
Ta ra ra ra
Si, ma il palio di più
No, no, no, tu non lo puoi capire
No, no, no, tu non lo puoi sapere
Che per il palio io potrei morire.
No, no, no, io, non te lo so spiegare
E tu puoi dire quanto è bello il sole
quanto è grande il mare ..
Sì, ma il palio di più
Po po po po ro po po po
Si, ma il palio di più
Po po po po ro po po po
Si, ma il palio di più
Po po po po ro po po po
Si, ma il palio di più
Po po po po ro po po po
Si, ma il palio di più
Ma che ne sai tu del Pozzo
Del bianco e del rosso
Se dici che il palio è solo una festa …
Eh, no … il palio è molto di più
E il cielo azzurro di Querceta
Si, ma il palio di più
E il baricentro del pianeta
Si, ma il palio di più
E mille cuori e una famiglia
l’ottava meraviglia
E una lacrima di Dio
Sì, ma il palio di più
E il cielo azzurro di Querceta
E il baricentro del pianeta
Si, ma il palio di più
E mille cuori e una famiglia
E l’ottava meraviglia
E una lacrima di Dio
E quanto e bella la fine
Sì. ma il palio di più
Ponte
‘Besame Micho’, canta Verdiana accompagnata da Esteban Opaco de Leche
Trecentosessantaquattro giorni di malinconia
valgono ventiquattr’ore di amore folle, folle, folle
Ma quando la corsa poi finisce,
con il cuore che appassisce,
sottovoce io ti chiederò …
… besame, besame micho,
oggi me ne vado via,
via da una storia d’amore
bruciata da un sole
che non tramonta mai
Besame, besame micho,
che tra la folla nessuno ci vedrà
Per non sentire la troppa mancanza
una falsa partenza non ci basterà
Perché ho paura
di passare sotto al ponte
per andarmene dal Forte,
e lasciare un pezzo del mio cuore lì tutte le volte,
Se c’è in palio una promessa
tanto non mi basterà …
E non passerà mai
questa paura
di non essere soltanto
la catena di un ricordo,
che mi dai un ultimo sguardo
sulla linea del traguardo,
dove io con sacrificio
ti dirò “Besame Micho”
Besame, besame micho,
qualsiasi contrada sia
Tanto non mi importa niente,
per me è indifferente
comunque non ti avrò
Tra il dubbio e il suo beneficio
c’è ancora un giro per la felicità
Se di nascosto mi sfiori la zampa
nessun lieto fine mi consolerà
Perché ho paura
di passare sotto al ponte
per andarmene dal Forte,
e lasciare un pezzo del mio cuore li tutte le volte,
Se c’è in palio una promessa
tanto non mi basterà …
E non passerà mai
questa paura
di non essere soltanto
la catena di un ricordo,
che mi dai un ultimo sguardo
sulla linea del traguardo,
dove io con sacrificio
ti dirò “Besame Micho”
… e adesso sai che facciamo?
Rompiamo questa monotonia
e dopo l’ultima curva,
come se fosse magia,
lanciamo in aria il fantino
Facciamo questa pazzia:
puntiamo verso l’uscita
e andiamo via,
sì, andiamo via, Andiamo via!
Lucertola
‘Polvere e musica’, canta Alex & Friends
Ed entro piano in questa strada,
tutto parla attorno a me,
è come se quel tempo
fosse qui.
Cammino ad occhi chiusi
e l’anima risplende,
la sfida di una vita
si accende:
quando il silenzio mette i brividi,
respira la contrada che grida per noi,
polvere e musica,
parte la storia che verde e rossa dà …
… cerchi di tamburi
bandiere e chiarine,
il gioco della Vita
al centro viene messo in scena,
corri dai fantino!
Questa è Querceta,
questi siamo noi!
Oh oh oh,
oh oh oh
oh oh oh oh oh oh oh ….
Se non sei
nato qui
non è facile capire cosa è:
Cambiare pelle è il dono, l’arte
di chi resiste come noi,
di chi diventa roccia e
non perde la faccia
per vincere facile.

Madonnina
‘Oppure no’, canta Alice Spinelli
C’era una volta una bambina,
Guardava mamma
E poi ballava con i brividi
Un’altra sera un’altra corsa
Facciamo a gara a chi ha più lividi
E sembra ieri, non sei diversa
Sei solo diventata tu la mamma
Chiudi gli occhi e sogna ancora è qui la festa
Basta così
Resti vicina in lontananza
Cade una lacrima, ma non importa
La tua mano nella mia soltanto un’altra volta
Mille cuori gialloblu, una sola bocca …
Si colora tutto di gialloblu
Con le bandiere che accarezzano il cielo
E mi domando se ci sei pure tu
Oppure no, oppure no
Perché se è vero che tu mi conosci
Allora dimmi perché non ritorni
Il suono dei tamburi copre i tuoi discorsi
Poi ne parliamo domattina, la voce è rotta
L’ho usata oltre i miei limiti
Sai qui a Querceta a maggio c’è la mia contrada
Che mi lascia i brividi
Se chiudo gli occhi sono la bambina
E questa corsa è la mia mamma
Coriandoli giallo e blu che fanno festa per la città
Si colora tutto di gialloblu
Con le bandiere che accarezzano il cielo
E mi domando se ci sei pure tu
Oppure no, oppure no
Perché se è vero che tu mi conosci
Allora dimmi perché non ritorni
Il suono dei tamburi copre i tuoi discorsi
Oppure no, oppure no
E se stanotte potessi incontrare
La bambina di qualche anno fa
Le vorrei soltanto dire che forse è questa la felicità
E se stanotte potessi abbracciare
Le contrade della mia città
Sarebbe come veder sventolare
Mille bandiere che hanno forma di un cuore
Mille cuori che gridano un nome
Si colora tutto di giallo blu
Con le bandiere che accarezzano il cielo
E’ come la marea che sale più su,
che mi riporta a quei giorni lontani
all’allegria della mia gloventù
Ed io ritrovo tutti quei momenti
Li credevo persi dentro ai miei ricordi
Ma è la contrada che li tiene svegli
Oppure no, oppure no
Oppure no, oppure no
Oppure no, oppure no
Lucertola
‘Polvere e musica’, canta Alex & Friends
Ed entro piano in questa strada,
tutto parla attorno a me,
è come se quel tempo
fosse qui.
Cammino ad occhi chiusi
e l’anima risplende,
la sfida di una vita
si accende:
quando il silenzio mette i brividi,
respira la contrada che grida per noi,
polvere e musica,
parte la storia che verde e rossa dà …
… cerchi di tamburi
bandiere e chiarine,
il gioco della Vita
al centro viene messo in scena,
corri dai fantino!
Questa è Querceta,
questi siamo noi!
Oh oh oh,
oh oh oh
oh oh oh oh oh oh oh ….
Se non sei
nato qui
non è facile capire cosa è:
Cambiare pelle è il dono, l’arte
di chi resiste come noi,
di chi diventa roccia e
non perde la faccia
per vincere facile.
E quando il vento soffia forte
quell’aria di mare e
arriva quassù, attraversa
le contrade, noi la storia
la scriviamo tra
polvere e musica
** Strumentale **
Se non sei ( oh, oh, oh)
nato qui (oh, oh, oh)
non è facile capire cosa è.
Oh oh oh ( se non sei)
Oh oh oh ( nato qui)
Oh, oh, oh, oh oh, oh, oh …
E quando il vento soffia forte
quell’aria di mare e
arriva quassù, attraversa
le contrade, noi la storia
la scriviamo tra
polvere e musica,
polvere e musica,
tu non la senti
questa musica?
Cervia
‘Brucia’, canta Elisa G
E pensare che ogni cosa che accade qui è
per merito di un asino
C’è nell’aria una tensione da brividi mille
cuori in uno stadio
Quante voci che si intrecciano con la mia
l’atmosfera è magica e c’è chi ripassa già la
coreografia o prepara la sfilata
E partirà una corsa che poi
vorremo raccontare anche se
andrà male ci abbracceremo per le
contrade facendo a pezzi un
ritornello
Come faccio in due parole a dire quello che succede
io so solo che il mio cuore brucia
brucia bru-bru-brucia brucia
questo palio infiamma tutti come un sogno ad occhi aperti
e se lo tocchi con le dita brucia
brucia bru-bru-brucia brucia
Sulle spalle dei fantini una storia che
spinge i micci alla vittoria
Tutti che darebbero tutto quel che c’è per
un briciolo di gloria
Ma forse in fondo qui conta sognare e
farsi trasportare
da questa gente da queste bandiere che
brillano con il sole
E partirà una corsa che poi
vorremo raccontare anche se
andrà male ci abbracceremo per le
contrade facendo a pezzi un ritornello
Come faccio in due parole a dire quello che succede
io so solo che il mio cuore brucia
brucia bru-bru-brucia brucia
questo palio infiamma tutti come un sogno ad occhi aperti e
se lo tocchi con le dita brucia brucia bru-bru-brucia brucia
e se la vita non è mai un gioco perfetto dietro è
sempre un uomo che decide il verdetto e
comunque vada in realtà il domani è buono per
ricominciare
Come faccio in due parole a dire quello che succede
forse quelle che van bene sono orgoglio e agitazione
questo palio infiamma tutti non è adatto a cuori spenti e
se lo tocchi con le dita brucia brucia bru-bru-brucia
brucia brucia brucia bru-bru-brucia brucia
E resterà una corsa che sarà lì da
ricordare anche se andrà male ci
abbracceremo per le contrade io e te
Quercia
‘Giocatela’, canta Leonardo Badiali
Giocatela giocati la tua canzone
Qui a Querceta non si scherza è come una religione,
Davanti agli occhi di tutti
Il palazzetto è pieno se ne sono accorti tutti
Ti scriveró domani tanto poi mi passa,
Le Alpi Apuane e il mare tutto in una stanza,
Mi sento libero non c’è pcricolo
E non ti limito di fare lo stesso, fare lo stesso.
Dici che in e te siamo diversi
Un filtro in bianco e nero poi i colori sono gli stessi,
Dopo questa notte sarà un bel casino
Non vedrò più la differenza qual è il miccio o il fantino?
Ma so che sei gelosa ah ah ah,
Come non so cosa ah ah ah
Canti un’ altra canzone
Sei in un altro settore
Ma ti vedo ballare,
E cosa conta domani ah ah ah,
Se in bianco e nero o a colori ah ah ah
Sfileremo per strada con la nostra contrada
Il palio sai non è guerra
Tienitela tieniti la tua canzone
Io tifo Quercia e non potevo fare scelta migliore,
Davanti agli occhi di tutti
I tamburi e le chiarine sono già schierati tutti
Chi vincerà domani pronti per sfidarsi
Un giorno perdersi per dopo ritrovarsi,
Mi sento libero non c’è pericolo
Ma non ti auguro di vincere il Palio vincere il Palio,
Dici che io e te siamo diversi
Un filtro in bianco e nero poi i colori son gli stessi,
Rivali come Ripa e Marzocchino ma se mi dai la mano
Ti tengo fino al mattino
Ma so che sei gelosa ah ah ah,
Come non so cosa ah ah ah,
Canti un’ altra canzone
Sei in un altro settore
Ma ti vedo ballare,
E cosa conta domani ah ah ah,
Se in bianco e nero o a colori ah ah ah
Sfileremo per strada con la nostra contrada
Il Palio sai non è guerra
E festeggerò forse tutta la notte,
Ma ti troverò ne sono certo
come tutte le volte
Ma so che sei gelosa ah ah ah,
Come non so cosa ah ah ah,
Canti un’ altra canzone
Sei in un altro settore
Ma ti vedo ballare,
E cosa conta domani ah ah ah,
Se in bianco e nero o a colori ah ah ah
Sfileremo per strada con la nostra contrada
Il Palio sai non è guerra,
Sfileremo per strada con la nostra contrada
Il Palio sai non è guerra,
Sfileremo per strada con la nostra contrada
Il Palio sai non è guerra
Ranocchio
‘Forte Forte Forte’, cantano Giulia Mutti e Marte
Chi non ha visto il Palio almeno una volta vive su che pianeta?
Si, se glielo spieghi tanto non ascolta e dice che Querceta
è un posto come un altro (no, no, no)
almeno non a Maggio (no, no, no)
che è follia tifare un miccio (no, no, no)
a pinngere se è sconfitto (no, no, no)
una contrada è un’amica che ti vuole benc
che anche quando è stanca tu lo sai che ti sostiene
ma se non lo vivi il Palio poi non ti nppartiene
e no che non lo sai tu alla veglia che succede
SUCCEDE CHE NON SAI COME
MA CANTI UNA CANZONE
A SQUARCIAGOLA IN PIEDI FINO ALL’ALBA
MILLE VOCI, UN CORO CHE SI ALZA
LO SENTO ANCORA FORTE, FORTE, FORTE
DURA PER SEMPRE QUESTA NOTTE, NOTTE, NOTTE
ESPRIMI UN DESIDERIO CE L’HAI SCRITTO IN FRONTE
MAGARI POI S’AVVERA FORSE FORSE FORSE
Qui l’amicizia è tutto quel che conta, è una formula segreta
si, se c’è qualcosa che non va s’affronta, ma non dire che Querceta
è un posto come un altro (no, no, no)
almeno non a Maggio (no, no, no)
che è follia tifare un miccio (no, no, no)
o piangere se è sconfitto (no, no, no)
una contrada è un’amica che ti vuole bene
che anche quando è stanca tu lo sai che ti sostiene
ma se non lo vivi il Palio poi non ti appartiene
e no che non lo sai tu alla veglia che succede
SUCCEDE CHE NON SAI COME
MA CANTI UNA CANZONE
A SQUARCIAGOLA IN PIEDI FINO ALL’ALBA
MILLE VOCI, UN CORO CHE SI ALZA
LO SENTO ANCORA FORTE, FORTE, FORTE
DURA PER SEMPRE QUESTA NOTTE, NOTTE, NOTTE
ESPRIMI UN DESIDERIO CE L’HAI SCRITTO IN FRONTE
MAGARI POI S’AVVERA FORSE FORSE FORSE
Affronteremo un avversario duro sempre con rispetto e lealtà
batti sulla pelle del tamburo, somiglia eccome alla felicità
SUCCEDE CHE NON SAI COME
MA CANTI UNA CANZONE
A SQUARCIAGOLA IN PIEDI FINO ALL’ALBA
MILLE VOCI, UN CORO CHE SI ALZA
LO SENTO ANCORA FORTE, FORTE, FORTE
DURA PER SEMPRE QUESTA NOTTE, NOTTE, NOTTE
ESPRIMI UN DESIDERIO CE L’HAI SCRITTO IN FRONTE
MAGARI POI S’AVVERA FORSE FORSE FORSE
LO SENTO ANCORA FORTE, FORTE, FORTE
COSA DECIDERA’ LA SORTE, SORTE, SORTE
ESPRIMI UN DESIDERIO CE L’HAI SCRITTO IN FRONTE
MAGARI POI S’AVVERA FORSE FORSE FORSE
Leon d’Oro
‘La mia gente’, canta Federica Gamba
Dammi una stella,
ma dammela davvero,
perché stavolta, ho un grande desiderio,
vorrei fermare per sempre l’orologio,
e trattenere un attimo il respiro…
ci sono posti che nascono perfetti,
coi controsensi e pure coi difetti,
e tu ci cresci
e non cambieresti niente,
le strade, i tamburi,
le scritte sui muri,
è come un codice di riconoscimento,
che passa tra le mani da generazioni,
quando ho un problema sorrido,
se voglio aiuto mi fido,
siamo una forza, siamo una calamita,
questa contrada è uno stile di vita.
La mia gente, la mia gente, la mia gente, la mia gente
la mia gente, cerco la mia gente,
siamo una sola bandiera
gialla più del sole
rossa come il nostro cuore, ed è per sempre
La mia gente, la mia gente, la mia gente,
cerco la mia gente
in ogni continente
La mia gente
La mia contrada è un leone d’oro
E cresce dentro è come un regalo.
In questo mondo che sembra un po’ al contrario,
serve una vita che giri a passo d’uomo,
mentre respiri tra simboli importanti
gli ulivi, la terra
l’odore del mare,
trovo l’equilibrio in questa dimensione,
tra un gran futuro e la tradizione,
nelle giornate più nere
voglio persone sincere
siamo una storia che rimarrà scolpita,
questa contrada mi insegna la vita.
a mia gente, la mia gente, la mia gente, la mia gente
la mia gente, cerco la mia gente,
siamo una sola bandiera
gialla più del sole
rossa come il nostro cuore, ed è per sempre
La mia gente, la mia gente, la mia gente,
cerco la mia gente
in ogni continente
la mia gente, la mia gente, la mia gente, la mia gente
la mia gente, cerco la mia gente,
siamo una sola famiglia
siamo un padre e una figlia
in una lacrima o un sorriso
ed è per sempre
la mia gente, la mia gente, la mia gente, la mia gente
la mia gente, cerco la mia gente,
negli occhi della gente
siamo bambini che giocano fuori,
siamo ragazzi con quei primi amori,
che puoi raccontare
ma sono segreti,
perché le persone diventano reti,
reti che sono salvezze,
parole come carezze,
dammi una stella,
ma fallo davvero,
perché ho un desiderio…
La mia gente, la mia gente, la mia gente, la mia gente,
la mia gente, siete la mia gente
la nostra storia è un intreccio,
siamo un unico abbraccio,
e questo battito, lo ‘stamburiamo’ insieme,
la mia gente, la mia gente, la mia gente
cerco la mia gente, in ogni continente
la mia gente, la mia gente, la mia gente
siete la mia gente
e mi riempite di orgoglio
e se ci siete sto meglio
è amore eterno e non cambierà mai niente
la mia gente, la mia gente, la mia gente, siete la mia gente
in ogni continente
la mia gente, la mia gente, la mia gente
cerco la mia gente
negli occhi della gente!!!
la mia gente, la mia gente, la mia gente, siete la mia gente
nel cuore mio per sempre!

Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
