di Antonietta Bandelloni – Boline è il nome con cui da adesso in poi verrà identificato il progetto di CE.SE.R mirato all’inclusività sociale di persone con differenti problematiche.
Questa mattina al centro di Via Comparini a Viareggio, il direttore della zona distretto Versilia Alessandro Campani, ha ufficializzato il nuovo nome dell’insieme di servizi offerti dal CE.SE.R., ispirato al mare e alla navigazione: Bolina.
“Abbiamo scelto il nome Boline perché è un termine che sa di salsedine e a Viareggio si respira tutti i giorni– afferma Alessandro Campani – la bolina è l’andatura in barca a vela che consente di avanzare controvento, facendo dei continui zig zag. Non è l’andatura di poppa che con il vento alle spalle consente di andare dritti alla meta ma, un po’ come noi e i ragazzi che partecipano alle nostre attività, fatichiamo controvento con impegno, dedizione, ma alla fine riusciamo a raggiungere l’obiettivo”.
Il percorso partecipato avviato lo scorso anno dal CE.SE.R. intreccia diverse realità come il servizio sociale professionale che assiste i numerosi utenti.
Grazie a una sinergia creativa sempre più efficiente, il numero di assistiti in questo ultimo periodo è cresciuto notevolmente. Valentina Landucci di Boline, dati alla mano, riferisce che mentre prima del 2023 gli u tenti erano 70, sono passati a 100 nel 2023, 140 alla fine del 2024 per divenire 160 al giorno d’oggi.
Boline coinvolge tutto il territorio della Zona Distretto della Versilia e c’è la speranza in un futuro molto prossimo di incrementare anche gli operatori per poter proporre sempre più laboratori mirati alle diverse tipologie di difficoltà che hanno gli assistiti.

Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
