di Antonietta Bandelloni – Aria di festa è quella che si è respirata questo pomeriggio a Lucca a partire dalle 15, invasa da colori e maschere carnevalesche.
Prima ancora che il corso iniziasse, il grande protagonista, cercato con lo sguardo da grandi e piccini, è stato il carro allegorico realizzato per la città di Lucca dal maestro carrista Luca Bertozzi.
La piattaforma su cui siede la grande Pantera fa da palcoscenico a Burlamacco e Ondina che salutano la folla accorsa per l’occasione.
Alle 15 in punto ha fatto da apripista la 500 del Carnevale di Viareggio seguita da una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Lucca. Sulle note della Banda ‘La Campagnola’ di Marlia e con le coreografie delle majorette, ha sfilato anche la Burlacar con Burlamacco, Ondina e Lucchetto, la maschera di Lucca.

Sotto lo sguardo attento di chi non è voluto mancare al corso di carnevale lucchese, la banda musicale della ‘Banda Bassotti’ di Nozzano Castello ha aperto la strada alla Pantera, seguita dalle mascherate dei carri di prima categoria di Viareggio.
Vescovi, cardinali e papesse della coreografia di Carlo e Lorenzo Lombardi “Sic transit gloria mundi” hanno distribuito santini con la Papessa.
La seconda coreografia a sfilare è stata ‘Social’ di Massimo e Alessandro Breschi per poi lasciare spazio alla mascherata in gruppo “Il pranzo è servito. Finché c’è guerra c’è speranza” di Edoardo Ceragioli.

A seguire, turisti e residenti, hanno applaudito al passaggio della coreografia di Jacopo Allegrucci “Il mostro ha paura” per poi osservare con occhio attento quella di Umberto, Stefano, Michele e Jacopo Cinquini “Come tu mi vuoi”.
Una rappresentanza degli sbandieratori e musici ‘Città di Lucca’ ha regalato un salto indietro nel passato ma a fare ritornare alla contemporaneità gli spettatori ci hanno pensato la mascherata in gruppo ‘In equilibrio sopra la follia’ di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini, seguita dalla frenetica ‘Tempesta’ di Lebigre e Roger, per spazzare via dalla faccia della terra tutto quello che non va.

Le farfalle della coreografia di Luigi Bonetti de ‘La felicità è come una farfalla’ hanno regalato un passaggio coloratissimo e vivace, seguito a ruota dalla banda di Villa Basilica.
A chiudere l’allegro corteo la mascherata di gruppo ‘Il trenino’ di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini.
Lucca in Maschera 2025 fa il pienone e l’amministrazione comunale assicura 20mila presenze nella giornata appena trascorsa.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.









