Dietro la gestione dell’acqua a Lucca di Geal, la spaccatura del Pd in Regione, lo stop a Baldini, c’è il lato oscuro della politica toscana.
“Vi immaginate voi se ogni Comune su cui scorre un fiume, in cui si trova un lago, un bacino, una falda acquifera, o delle sorgenti, affermasse la stessa cosa: l’acqua è mia e la gestisco io” dice Eugenio Baronti, responsabile regionale Ambiente di Sinistra Italiana.
L’acqua è una proprietà di tutti i cittadini, e non della democrazia dei consigli di amministrazione. Sì: l’acqua è mia e la gestisco io! “Geal gestisce praticamente un villaggio di 32mila utenze allacciate alla fognatura in un Comune con 89mila abitanti”. Che stridore sentire il suono dispregiativo del “villaggio” dalla voce della sinistra. D’altronde, questo oggi passa il convento. I lucchesi hanno eletto il proprio sindaco e i propri rappresentanti: dunque, a chi concedere la gestione dell’acqua spetta al Comune di Lucca. Nè il sindaco né il Consiglio Comunale possono abdicare a questo dovere di rappresentanza dell’interesse dei lucchesi.
La destra che non c’è. “Il progetto di legge che prevede la proroga delle concessioni idriche in Toscana non solo è inutile, ma forse anche dannoso per la città di Lucca” dice il sindaco multicolore di Viareggio Giorgio Del Ghingaro sostenendo l’acqua miracolosa di GAIA: società a capitale pubblico che dal 1° gennaio 2005 gestisce il Servizio Idrico Integrato sulla base di una convenzione con l’Autorità Idrica Toscana, gran parte dei Comuni della Provincia di Lucca, tre Comuni della Val di Lima in Provincia di Pistoia e i Comuni della Provincia di Massa (tranne Zeri). In Del Ghingaro soffia lo spirito ecumenico dell’eterno candidato al Conclave, ma che senso ha Viareggio che si occupa o preoccupi dell’acqua a Lucca? E allora perché lo fa, ben conoscendo l’uomo che niente fa mai per caso? Libero il prossimo pontefice di recitare il sermone, ma è mai possibile che non esista un uomo o donna di destra con gli attributi per dare a Giorgio quel che è di Giorgio?
Dietro le quinte. Geal è operativa a Lucca nel settore dell’acqua, in concessione dal Comune, dal novembre 1995. Il 52% della società appartiene al Comune di Lucca e il 48% ad Acea S.p.a. (operatore nazionale del settore, quotato in borsa con la maggioranza detenuta dal Comune di Roma). La concessione a Geal scade il 31 dicembre 2025; la Commissione Ambiente della Regione Toscana approva con il voto del Pd la proposta del consigliere regionale della Lega, Massimiliano Baldini, di concedere a Geal una proroga di due anni; appena dopo, in Consiglio Regionale il Pd ci ripensa, si spacca, e la proroga viene bocciata. Mentre sul cielo di Lucca aleggiano le vestali di Gaia. E nel frattempo cosa è accaduto? L’alta corte del Granducato, appreso del libero voto di coscienza dei consiglieri regionali Pd in Commissione Ambiente, ha levato subito il “richiamo della foresta”: compagni (si fa per dire) indietro tutta!
Conclusione. “… non c’è nulla contro la gestione pubblica di un servizio. Ma alla luce delle esperienze maturate è però inaccettabile sostenere che l’acqua debba essere gestita da un monopolio pubblico. Questo perché troppo spesso i monopoli hanno generato diseconomie di scala e si sono tramutati in carrozzoni, diventando fonte inesauribile di sprechi. La stella polare di questa riforma è il servizio fornito al cittadino. Il discrimine, quindi, non è la scelta tra pubblico e privato ma piuttosto la possibilità di un vero confronto competitivo tra più candidati gestori”. Ad esprimere questa visione della cosa pubblica non è un liberista berlusconiano, è il Governo D’Alema e ministro dell’Ambiente è il verde Edo Ronchi.
La sinistra ormai ha spento la “stella polare” dei lavoratori e dei deboli preferendo lo smoking. E la destra deve ancora trovare la propria “stella polare”, ma se qualcuno pensa che possa fare tutto Giorgia…
Atteniamoci, allora, alla sostanza. E’ possibile, signor sindaco e signor presidente di Geal e Gaia, pubblicare un prospetto a confronto delle tariffe applicate negli ultimi cinque anni, dei risultati di esercizio e degli utili/dividendi distribuiti?
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