Cronaca Versilia

Il San Francesco del Tomagnini tornerà a Camaiore

Il “Cantico del Sole”, realizzato nel 1928 e da anni rimosso per pericolosità, è in restauro a Carrara e presto tornerà nel centro storico.

La scultura di San Francesco tornerà a breve nella sua Camaiore. L’Amministrazione Comunale ha approvato il progetto di restauro della celebre scultura di Piazza Diaz, da tanto tempo rimossa per pericolosità.

L’opera, dal nome “Cantico del Sole”, fu realizzata dallo scultore Arturo Tomagnini, alias Artom, come copia di un’altra sua scultura di bronzo, realizzata per l’Esposizione Quadriennale di Torino del 1927 grazie alla quale si aggiudicò la medaglia d’oro.

Esistono, infatti, varie copie di quest’opera: tre versioni bronzee documentate, una a Moncalvo (AL), una nel cimitero di Arenzano (GE) e l’altra a Omaha, Nebraska (USA).

La copia camaiorese in marmo fu inaugurata nella sua postazione in Piazza Diaz (la ‘Piazzetta’ dei camaioresi) il 29 aprile del 1928 e lì è rimasta fino al 1944, anno in cui il tragico bombardamento del 22 aprile che uccise decine di civili, ne mutilò testa e braccia. Si susseguirono svariati tentativi di ricollocazione della statua sulla piazza, dopo che ne vennero ricomposti i frammenti.

Un primo restauro fu eseguito negli anni Novanta, quando la statua venne ritrovata dopo cinquant’anni nel giardino di una casa di riposo. Si pensava fosse andata distrutta durante il bombardamento del 1944 ma così non fu.

Da lì lo scultore camaiorese Spartaco Lemmetti insieme a Claudio Marchetti e Claudio Tomei, coinvolgendo gli studenti dello Stagi di Pietrasanta, ricostruirono il San Francesco utilizzando materiali incongruenti come gesso, resina ed elementi metallici.

L’assemblamento eterogeneo provocò un prevedibile cedimento strutturale.

Il restauro

Dell’opera originale oggi rimane solo il busto del Santo che per altro è fessurato e degradato. , L’amministrazione comunale ha deciso, fin dall’inizio del mandato, di avviare un iter per commissionare un restauro in piena regola.

In prima istanza, la scultura custodita nel deposito comunale, è stata trasportata al Liceo Artistico “Artemisia Gentileschi” di Carrara, dove gli studenti, sotto la supervisione della dirigente Ilaria Zolesi, hanno eseguito le indagini preliminari.

Successivamente, una delegazione è andata al cimitero di Moncalvo per eseguire i calchi e i rilievi in 3D dell’originale in bronzo, così da permettere la ricostruzione e la successiva integrazione dei pezzi mancanti con precisione e accuratezza.

Il restauro vero e proprio è stato commissionato ad Alessandro Fonti che provvederà alla rimozione delle integrazioni non coerenti prima di aggiungere all’opera le integrazioni marmoree realizzate in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Professionale del Marmo “Pietro Tacca” di Carrara (che fa parte del “Gentileschi”), sotto la guida del professor Marco Ambrosini.

Il commento dell’assessore alla cultura Claudia Larini

“Non appena insediata, questa amministrazione comunale si è messa subito al lavoro per riportare a Camaiore questa statua, a cui tutti sono affettuosamente legati nel ricordo e che identifica il nostro Centro Storico. Abbiamo voluto che tutto l’iter fosse seguito in collaborazione con gli studenti, e abbiamo trovato nelle scuole carrarine piena disponibilità a lavorare con passione e dedizione. Sarà bellissimo tornare a vedere il San Francesco nella nostra città, dove manca da ormai troppo tempo ma che tra poco tornerà a riabbracciare”.