Cronaca Versilia

Viareggio: quattro secoli di satira illustrata in mostra

‘Secoli di Satira. Dalle “bambocciate” ai bozzetti del Carnevale: quattro secoli di satira illustrata’ a cura di Martinelli e Veltroni.

Dal 7 febbraio all’11 maggio 2025, la Galleria Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani”, Viareggio ospiterà il percorso espositivo ‘Secoli di Satira. Dalle “bambocciate” ai bozzetti del Carnevale: quattro secoli di satira illustrata‘ a cura di Roberta Martinelli e Walter Veltroni.

Ridere per riflettere. La satira è sostanzialmente questo: osservare il mondo in modo critico, e raccontarlo mettendo in luce difetti, vizi e contraddizioni di individui, istituzioni o società.

Un compito sociale che la satira ha assolto nei secoli e con forme espressive diverse. E che il Carnevale, quello di Viareggio in particolare, ha interpretato. La mostra svela e racconta la satira politica sui carri allegorici di Viareggio, dagli anni Sessanta al Duemila.

“Secoli di satira” si inquadra come nuova tappa nella valorizzazione storica, artistica e culturale del Carnevale di Viareggio. Un viaggio iniziato nel 2023 – 150° del Carnevale di Viareggio – con una prima grande mostra sulla storia del carro allegorico e delle maschere, dal Seicento al Novecento e che prosegue nel 2025 con questo nuovo approfondimento sui temi della satira.

I primi a salire sul carro furono Eisenhower, Krusciov, de Gaulle e Macmillan. Correva l’anno 1960 e Silvano Avanzini, geniale artista della cartapesta, ruppe ogni remora e caricaturò chi deteneva le sorti nel mondo, interpretando una forte esigenza di pace.

L’anno successivo Arnaldo Galli, creativo mago della cartapesta, raffigurò Amintore Fanfani, capo del governo italiano, intento a trainare un carretto in cui svendeva disoccupati per pochi centesimi. Iniziavano così gli anni Sessanta al Carnevale di Viareggio.

E una nuova generazione di artisti abbandonava la costruzione di carri scenografici e sognatori per attingere a piene mani dall’attualità dissacrando il potere e chi lo rappresentava. Da allora ci sono passati tutti: da Fanfani ad Andreotti, da Berlinguer a Moro, da Craxi a Spadolini, da Pertini a Berlusconi, oltre naturalmente ai leader delle grandi potenze mondiali.

Nel suo modo di raccontare la contemporaneità, attraverso l’allegorico, il grottesco, il satirico, l’umoristico, il Carnevale di Viareggio ha visto la satira, politica per lo più, come fil rouge delle scelte tematiche dei suoi artisti, in particolare dagli anni Sessanta.

La mostra “Secoli di satira“, accolta nelle sale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani“ del Comune di Viareggio, dal 7 febbraio all’11 maggio, è un viaggio immersivo nella satira politica nel Carnevale di Viareggio proprio dagli anni Sessanta al Duemila.

Un percorso espositivo attraverso una selezione di bozzetti realizzati dagli artisti del Carnevale per i carri allegorici dedicati alla politica italiana. Valorizzando i materiali conservati all’Archivio Storico del Museo del Carnevale in Cittadella, la mostra focalizza la storia dell’interpretazione di grandi avvenimenti, temi e
personaggi italiani che hanno fatto gli artisti.

Plastici, sculture, elementi originali in cartapesta, documenti, filmati arricchiscono la mostra, offrendo molteplici letture. Ad introdurre ed inquadrare il fenomeno della satira e l’evoluzione dei suoi linguaggi è
una sezione della mostra che racconta temi e modi di rappresentazione dalla metà del Seicento alla metà dell’Ottocento, attraverso una selezione di opere provenienti da Musei e collezioni private italiane.