Alessandro Tomasi coordinatore toscano di FdI incontra il sindaco di Viareggio
Cronaca Versilia

Acque agitate nel centrodestra a Viareggio

Dopo la visita omaggio di Alessandro Tomasi coordinatore toscano di Fratelli d’Italia al sindaco Del Ghingaro, la Lega pianta i paletti.

La data delle elezioni per il sindaco e il nuovo consiglio comunale sono lontane, ma a quanto pare non troppo nella Città del Carnevale. Gli animi sembrano riscaldati sul fronte del centrodestra, mentre il sindaco Giorgio Del Ghingaro prosegue nella sua corsa verso la Regione stringendo le consultazioni a trecentosessanta.

Un paio di settimane fa Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e coordinatore toscano di Fratelli d’Italia è stato visto salire le scale del municipio di Viareggio. Abbiamo parlato di rifiuti, ambiente sanità, trasporti, un normale confronto tra sindaci è stato il commento del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. Tomasi, chi lo conosce bene, sa che non è il tipo da girare a vuoto. Qualcuno, però, ha anche soffiato in camera caritatis lo stupore di un carico da novanta del partito della Meloni quale è Tomasi, che non si è reso conto dell’impatto politico-mediatico di una concessione del genere: ovvero il prestarsi al gioco delle tre carte nel quale Del Ghingaro si è dimostrato un olimpionico in questi vent’anni di attività politica e sempre a proprio esclusivo vantaggio.

Il partito di Matteo Salvini, per voce di Massimiliano Baldini, ha annunciato che metterà in campo tutte le proprie riorse nazionali “per contribuire alla formazione di una compagine che, perseguendo le fondamentali politiche care al centrodestra e pregiudizialmente e seccamente alternativa a tutti i membri della Giunta e dei Gruppi Consiliari che ancora oggi stanno sostenendo la fallimentare azione politico-amministrativa del sindaco di Viareggio, sia in grado di vincere le future elezioni comunali del 2026”.

Il messaggio indirizzato al partito della Meloni è chiaro: “La Lega e’ un partito che fa della coerenza un caposaldo insormontabile e, come ha sempre detto ed oggi ribadisce, non sarà mai alleata di nessuno fra gli assessori attualmente in Giunta Comunale né di alcun consigliere comunale fra coloro che rappresentano quella maggioranza che sostiene Giorgio Del Ghingaro”.

Il messaggio numero due è arrivato da Maria Pacchini, segretario comunale della Lega di Viareggio nel suo intervento al Congresso di Forza Italia che si è svolti in questi giorni: “La Lega considera il centrodestra unito un valore molto importante ed ha rispetto degli alleati di FI e FDI, ma ritenendosi a Viareggio il partito largamente più forte intende esprimere il candidato sindaco che guiderà la coalizione e farlo sui granitici presupposti enunciati”.

“Costagliola sarebbe un ottimo sindaco per Viareggio” aveva detto in agosto il ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, seguito dall’apriti cielo della Lega ripetuto in questi giorni.

“A Viareggio c’e’ bisogno di un sindaco che sappia ricostruire il nostro senso di comunita’, che ricostruisca quei rapporti istituzionali distrutti da anni di politiche egoriferite che hanno isolato la città sempre di più” dice Massimiliano Baldini, consigliere regionale e responsabile del programma elettorale della Lega per Toscana 2025. “Per vincere c’é bisogno di un candidato sindaco che oltre a rimettere insieme tutte le componenti del nostro territorio, sia forte, autorevole ed aggiungo autonomo, in grado di raccogliere consenso ovunque, anche trasversalmente. Ho il massimo rispetto per tutti, tanto più per i nominativi espressi dai partiti alleati, cari amici da tanti anni, ma al momento non intravedo ancora nelle figure indicate la maturazione di queste caratteristiche”.

Tra le file della platea del congresso comunale di Forza Italia, qualcuno non ha mancato di commentare al vicino di sedia coprendosi inutilmente la bocca con la mano, che La Lega la propria chance l’ha già avuta alle ultime elezioni comunali con un flop rimasto negli annali della politica locale: la candidata sindaco civica, lanciata proprio dalla Lega, Barbara Paci finita con un pugno di mosche in mano, poi passata nelle file della Meloni con la chimera di un prestigioso incarico nazionale per la cultura e infine scomparsa sull’orizzonte del mare della Versilia come mai esistita.

In tutto questo trambusto, la Lega viareggina di Massimiliano Baldini rivendica a proprio vantaggio il merito di essere rimasta sempre coerente.

Fratelli d’Italia dopo l’uscita dal partito di Massimiliano Simoni ha perso un certo smalto, che non pare essere stato compensato con l’arrivo dall’ex brillante senatore Massimo Mallegni dopo trent’anni trascorsi nel partito di Berlusconi e ormai visibilmente invecchiato.

Ciro Costagliola, invece, il candidato sindaco in pectore degli Azzurri non si scompone. La strada è ancora lunga. E. come suol dirsi, tutte le strade portano a Roma. Anche da Viareggio. E chissà, magari passando anche da Firenze.

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