Teatro del Giglio-Luccasenzabarriere: il caso della “pedana della discordia” ci sembra, in realtà, solo buona volontà da parte di tutti.
Come stanno le cose
In questi due giorni a Lucca, tra le varie cose, tiene banco anche la “polemica” della pedana per disabili restituita dal Teatro del Giglio sotto richiesta dell’associazione Luccasenzabarriere ODV che l’aveva donata. Noi di Lucca Times abbiamo aspettato di sentire e di avere entrambe le versioni prima di scrivere come sono andati i fatti. Vi anticipiamo comunque che, almeno questa storia, partita appunto come polemica, è invece il segno della volontà, da parte delle due realtà, di fare davvero qualcosa per l’accesso ai disabili del teatro.
La versione di Luccasenzabarriere
Il 29 gennaio riceviamo il comunicato con la domanda provocatoria di Domenico Passalacqua, presidente dell’associazione Luccasenzabarriere che chiedeva: “Il Teatro del Giglio ci ha restituito la pedana che sarebbe potuta servire per rendere accessibile la platea: a chi serve?”. Passalacqua a sostegno della provocazione, adduceva poi la spiegazione.
Le dichiarazioni del Presidente Passalacqua
“Nel dicembre 2023 – racconta – grazie al contributo di un’importante azienda del territorio, abbiamo acquistato un’imponente pedana. L’ausilio è stato poi donato al Teatro del Giglio che, con regolare conferenza stampa, ha presentato a tutti la novità. L’obiettivo era molto semplice: rendere accessibile anche la platea del teatro, oltre ai palchi di primo ordine, per dare anche ai disabili la possibilità di scegliere da quel postazione godere dello spettacolo”.
“Dopo 13 mesi la pedana non è mai stata utilizzata. Le motivazioni sono state molteplici. Prima la pedana non sarebbe stata a norma: impossibile visto che ci è stata venduta dall’Ortopedia Michelotti di cui non dubitiamo la professionalità. Successivamente la ragione per non utilizzare l’ausilio è stata l’assenza del bagno per disabili: apprezziamo la preoccupazione, ma generalmente non si va a teatro per andare in bagno. Anche ammesso che ci sia un’idea per rendere completamente e definitivamente accessibile il Teatro del Giglio ci chiediamo, perché accettare questo regalo se già era chiaro che non sarebbe stato utilizzato? Per questo abbiamo chiesto che ci venisse restituita: per dare la possibilità di metterla a servizio dell’accessibilità del territorio”.
La Versione del Teatro del Giglio
Appena ricevuto il comunicato, sentiamo il Teatro del Giglio, in particolar modo al telefono ci rispondono il Direttore Generale del Giglio Fulvio Spatarella e l’amministratore unico Giorgio Angelo Lazzarini, i quali confermano subito che la pedana, fatta controllare da tecnici specializzati dopo la donazione, non risulta a norma per quell’installazione specifica e che, anzi, poteva essere pericolosa. Da qui la decisione di non usarla.
Al contempo, ci spiegano che effettivamente persiste il problema della mancanza di un bagno per disabili al piano terra e che questo comporterebbe un serio problema nel caso uno spettatore di platea diversamente abile ne avesse necessità. Un problema, questo, a cui però il Teatro del Giglio Giacomo Puccinista provvedendo, e comunque garantisce l’accesso alle persone con disabilità nei palchi di I ordine lato destro,
Poco fa, lo stesso Direttore Generale del Giglio Fulvio Spatarella, risponde ufficialmente con un comunicato stampa ai giornali, ribadendo i temi appena citati già condivisi con noi al telefono.
Le dichiarazioni del Direttore Generale Spatarella
“Come rilevato fin dall’inizio – afferma Spatarella – la pedana donata al Teatro del Giglio dall’associazione Luccasenzabarriere presentava problemi di installazione, e per questo motivo non è stata mai utilizzata. Si precisa che ciò non ha comunque impedito e non impedisce a tutt’oggi alle persone con disabilità di assistere agli spettacoli al Teatro del Giglio. Coloro che si muovono in carrozzina o che hanno ridotta capacità deambulatoria possono infatti accedere all’edificio grazie ad un apposito montascale, che porta direttamente ai palchi di I ordine lato destro.
“Preme inoltre ricordare che il sito internet del Teatro del Giglio ha una sezione specifica dedicata all’accessibilità (https://www.teatrodelgigliogiacomopuccini.it/it/biglietteria/biglietteria-fisica/accessibilita), nella quale sono puntualmente mappate le modalità di accesso alla struttura, atte a garantire l’ingresso alle persone con disabilità a teatro in totale sicurezza”.
“Gli uffici tecnici dell’amministrazione comunale– termina Spatarella – sono già al lavoro da diversi mesi per risolvere problemi di accessibilità in alcuni immobili comunali. Nello specifico, a Teatro sarà approntato un sistema elevatore che permetterà in totale sicurezza l’accesso delle carrozzine dal foyer alla platea e, al contempo, sarà previsto un bagno nell’area a fianco del foyer utilizzabile anche dalle persone con disabilità”.
Per una volta, ci sembra che più che una polemica, questa sia l’espressione di buona volontà da parte di entrambe le realtà nel fare effettivamente qualcosa per un problema molto sentito da tutti.
Romina Lombardi è nata a Lucca nel 1980. Laureata in Scienze della Comunicazione indirizzo giornalismo con un master in insegnamento in Filosofia e Scienze Sociali. Giornalista pubblicista. Ha collaborato con Ansa. Direttrice del Festival Lucca Città di Carta e del blog l’Ordinario. L’ultimo suo libro pubblicato è “Qualcosa fa Rumore” (romanzo, edizioni Casa Inverse 2023).
