Giornata Memoria Pietrasanta
Cronaca Versilia

Giorno della Memoria, a Pietrasanta studenti protagonisti

Una mattinata di dibattito, teatro e riflessione organizzata dal Comune, attraverso la presidenza del consiglio

A 80 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz gli studenti degli istituti scolastici di Pietrasanta hanno celebrato la Giornata della Memoria con diverse iniziative volte a ricordare gli orrori della Shoah.

Le classi 5a AL, 5a BL, 5a CAD, 5a AGA e 4a AFMQ dell’istituto Don Lazzeri-Stagi hanno partecipato alla mattinata di dibattito, teatro e riflessione organizzata dal Comune, attraverso la presidenza del consiglio e intitolata “La memoria governa il cervello”.

“La memoria è la radice della nostra identità individuale e collettiva – ha dichiarato Paola Brizzolari, presidente del consiglio comunale – e ci insegna chi siamo attraverso ciò che ricordiamo. Come società, dobbiamo riscoprire quei valori umani e intellettuali che ci aiutano a costruire un futuro libero dagli errori del passato. La Giornata della Memoria è fondamentale per questo: ricordare per non ripetere”.

Le iniziative della mattinata

L’iniziativa ha visto la partecipazione di Fabrizio Diolaiuti e del musicista Dino Mancino che hanno esplorato il ruolo della memoria nel definire la nostra storia. Nel salone dell’Annunziata sono state proiettate alcune scene del film premio Oscar “La vita è bella”, poi gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il neurologo e psicologo Giorgio Pini, presidente del comitato scientifico della fondazione T.I.A.M.O. (Tutti insieme associazioni di malattie orfane), ponendo domande sulle funzioni del cervello legate al benessere fisico e psicologico di una persona.

Nel corso della mattinata un omaggio alla Giornata della Memoria è arrivato anche dai ragazzi delle classi 1a C, 2a A e 3a C della scuola media Barsanti, coordinati dalla professoressa Ilaria Cipriani. All’Albero dei Pensieri, messo a dimora all’interno dello Skate Park, gli studenti hanno lasciato alcune riproduzioni delle divise indossate dai prigionieri nei campi di concentramento, accompagnate dal messaggio “Per non dimenticare” e dalla stella di David che identificava quelli ebrei. “Perché la storia è nella realtà – ha ribadito Cipriani – e si impara solo se non si dimentica”.