La chiusura di via del Brennero.
Cronaca della Media Valle

“Non si chiude la via del Brennero senza informazione”

Fantozzi e Frigo (FdI): non contestiamo i lavori, ma le modalità di condivisione e informazione per rispetto ai cittadini e alle imprese.

“La chiusura totale della Strada Statale 12 del Brennero all’altezza di Borgo a Mozzano per un periodo molto prolungato sta  generando molte polemiche e preoccupazioni da parte dei cittadini e delle attività che la utilizzano” dichiarano il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi e il consigliere comunale di Bagni di Lucca Anna Maria Frigo.

“Il rischio da molti temuto è che si aggravino ulteriormente le condizioni di una circolazione che, anche se migliorata in questi ultimi anni, presenta sempre molte problematiche e spesso la viabilità si blocca o rallenta moltissimo in occasione di incidenti o lavori di manutenzione, essendo comunque movimenti franosi sempre in agguato”. 

“Siamo sconcertati dal fatto che non ci sia stata una informazione preventiva e chiara sull’entità dei lavori, sulla durata e sulla loro consistenza” proseguono i due esponenti di Fratelli d’Italia.

“Dalle notizie di cui siamo in possesso, il sindaco di Borgo a Mozzano Andreuccetti conosceva le tempistiche dallo scorso ottobre, ma ha rivelato quello che poi è uscito sul giornale solo il 30 dicembre, ai consiglieri di opposizione di Borgo a Mozzano i quali, scrupolosamente, hanno contattato Anas per avere conferme e notizie di prima mano. Era stata anche fissato un incontro al Ponte del Diavolo con il responsabile di Anas, ingegner Liani, nella giornata di mercoledì 15 gennaio. L’incontro, non sappiamo perché, è stato misteriosamente annullato all’ultimo momento. Ci risulta inoltre che Anas abbia dato per scontato che il comune di Borgo A Mozzano avesse informato la popolazione, contrariamente a quanto è avvenuto. 

“Da parte nostra” concludono Fantozzi e Frigo, “non discutiamo certo i lavori, ma le modalità di condivisione e partecipazione promossa da chi avrebbe dovuto farlo. Per rispetto ai cittadini e alle imprese, che si vedranno la strada chiusa per mesi, ci doveva essere ben altro coinvolgimento”.