Scontro politico a Bagni di Lucca, denigrazioni personali e mancate risposte: cosa ha scatenato l’ira dei consiglieri di opposizione.
Massimo Betti, Annamaria Frigo, Claudio Gemignani, Laura Lucchesi. La voce dei consiglieri comunali di opposizione inaugura l’anno nuovo alzando i toni dello scontro politico a Bagni di Lucca.
A scatenare l’ira, passate le festività natalizie, è quanto accaduto durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, durante la quale i consiglieri Massimo Betti, Annamaria Frigo, Claudio Gemignani e Laura Lucchesi sono stati bersaglio della maggioranza.
“Un Consiglio Comunale – affermano i consiglieri nella nota congiunta – che per l’aggressività, la rabbia e le offese rivolte dalla maggioranza verso l’opposizione meritava di essere abbondonato. Un atteggiamento sprezzante e totalmente deprecabile da parte di chi è chiamato a governare il nostro territorio, in antitesi con i più elementari principi di convivenza democratica, a dispetto del contesto istituzionale in cui questi spregevoli fatti si sono consumati”.
Tutto questo “solo perché i consiglieri di minoranza, a mezzo stampa e sui propri canali social, hanno a più riprese espresso liberamente il proprio dissenso nei confronti dell’operato della giunta Michelini, senza peraltro mai venir meno a educazione e rispetto, ma semplicemente esercitando il sacrosanto diritto di critica e di dissenso”.
“Abbiamo subìto offese al limite della minaccia verbale – proseguono i consiglieri – solo perché svolgendo il ruolo politico di cui siamo stati investiti, abbiamo osato fare azione di disturbo nei confronti di coloro che pretenderebbero di governare senza opposizione. Saper governare significa avere l’intelligenza di apprezzare le critiche costruttive che vengono mosse. Quando invece l’intelligenza politica manca risulta più facile sfuggire al confronto, ripiegando sull’insulto e sulla delegittimazione dell’avversario”.
“Abbiamo così dovuto subire, nel corso dell’ultima seduta consiliare dell’anno, la rilettura con toni gratuitamente canzonatori delle nostre dichiarazioni scritte e pubblicate nei mesi scorsi, per poi giungere alle pesanti accuse di volere il male del nostro comune, di essere incompetenti, e di recare un danno di immagine alla comunità di Bagni di Lucca. Ciliegina sulla torta, infine, l’esternazione scomposta del sindaco Michelini che, in un incontenibile moto di rabbia, ci ha perfino augurato di non dover mai governare”.
Alle ultime elezioni comunali (2022) il sindaco uscente Paolo Michelini (lista civica di centrosinistra “Per Guardare Avanti”) fu riconfermato con il 43,81% dei voti battendo Massimo Betti (lista “Progetto Futuro”) rimasto fermo al 38,49%, mentre la terza in gara Anna Maria Frigo (Fratelli d’Italia) registrò solo il 14,03%, l’ultimo dei quattro competitori Paolo Bianchi (Bagni di Lucca al Centro) al palo con il 3,67%.
Nelle urne elettorali si vince e si perde. Poi, finita la campagna elettorale, la politica segue le regole del gioco democratico: chi governa ha il dovere di fare le cose e mantenere le promesse fatte ai cittadini, e chi sta all’opposizione di controllare, possibilmente con severità e costanza, chi governa denunciando ciò che non va. Ma la politica non è, o almeno non dovrebbe essere un campo di guerra, specialmente nella dimensione amministrativa di un comune come Bagni di Lucca, neppure 10.000 abitanti: tenere distinte maggioranza e opposizione è sempre salutare per la trasparenza democratica, ma nella realtà poi ci si conosce tutti, come i problemi da affrontare.
La buona prassi politica e democratica, dunque, non si rileva tanto dalla critica delle opposizioni di essere state “praticamente ignorate da 7 anni, mai consultati o coinvolti nelle scelte dell’Amministrazione Comunale”. Chi vince governa e chi perde guarda.
Denunciano i consiglieri di opposizione che “ogni decisione è stata presa in modo verticistico ed esclusivo dall’Amministrazione in carica, spesso ignorando il bene del territorio, tenendo conto di precise prese di posizione nei confronti dei gestori di alcune attività come nei rapporti con Base, Gaia, Gestione Acquedotti, Sistema Ambiente”, citano “la chiusura delle terme, avvenuta solo per rancori personali provati nei confronti del gestore e senza, tra l’altro, aver trovato una soluzione alternativa alla chiusura”; citano “le piscine coperte, sottoposte ad una ristrutturazione che ha impedito a qualunque soggetto di accedere alla loro gestione, e ai cittadini di poterne fruire”.
Chi vince governa e chi perde guarda e controlla e se ne deve fare una ragione. Su questo non ci piove. Il problema, però, nasce quando il principio democratico diventa un totem a senso unico: l’opposizione non può essere “ignorata 7 anni” (come dicono i consiglieri Betti, Frigo, Gemignani e Lucchesi), aggiungerei neppure un giorno, perché quell’ignorare sistematico equivale a non riconoscere che pure l’opposizione sta lì seduta sui banchi del Consiglio Comunale a rappresentare dei cittadini, che per il solo fatto di non essere riusciti a concorrere alla vittoria dei propri eletti non sono di serie B. Meritano di essere ascoltati attraverso i loro rappresentanti, come tutti gli altri cittadini.
E soprattutto, meritano di ricevere delle risposte. In democrazia non vale l’adagio “Domandare è lecito, rispondere è cortesia”. No, domandare è un dovere. Alla pari del rispondere. Poiché tutti, anche i vincitori elettorali, sono lì per gestire i beni e il bene di tutti i cittadini e non di se stessi. E quando questo non accade, allora il problema diventa serio. Anche in un piccolo comune come Bagni di Lucca.
“Una maggioranza sprezzante e arrogante, che pensa di avere sempre ragione” denunciano i consiglieri Betti, Frigo, Gemignani e Lucchesi. C’è un solo modo per smentirli dimostrando il contrario, signor Sindaco Michelini: risponda pubblicamente, ma soprattutto concretamente, alle critiche che le vengono fatte, su Base, Gaia, Gestione Acquedotti, Sistema Ambiente, la chiusura delle terme e le piscine e quant’altro. Talvolta, non perdere la faccia con i cittadini è più importante di non perdere voti.
PS: alle ultime elezioni comunali sugli aventi diritto, solo il 40,12% dei cittadini di Bagni di Lucca si è recato a votare per eleggere la nuova amministrazione. Si sa che in politica è un po’ come in un campo di calcio, l’importante è vincere, ma non le crea proprio nessun disagio di umiltà, signor Sindaco, sapere di avere vinto con il 43,81% del 40,12% degli elettori? Elettori 7.133, votanti 2.862. Praticamente, un sindaco effettivamente rappresentante… Beh! fate voi i conti.
(foto: sfondo licenza pxhere – https://pxhere.com/it/photo/903503 – Sindaco Paolo Michelini fonte Comune di Bagni di Lucca)
