di ANTONIETTA BANDELLONI – La presentazione a Lucca dell’ormai mitico appuntamento annuale da parte del colonnello Arturo Sessa.
Ai lettori. Non pubblichiamo in apertura dell’articolo la fotografia che ritrae il colonnello Arturo Sessa, Comandante Provinciale di Lucca dell’Arma dei Carabinieri, mentre presenta il nuovo calendario 2025 alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, perché Facebook ha censurato l’articolo sulla nostra pagina Facebook (ugualmente è accaduto probabilmente ad altre testate on line). La motivazione di rito: non conforme alle linee guida di protezione della sicurezza dei navigator. Questa è la notifica che abbiamo ricevuto, dopo la pubblicazione su Facebook dell’articolo:

“Scoprire perché”, però, si apre una nuova finestra e non c’è nessuna spiegazione. Nessuno risponderà mai. Adesso riproviamo a pubblicare questo articolo su Facebook (prima il titolo era: “Carabinieri: presentato il calendario 2025” e questa che segue è la foto di copertina censurata. Lo facciamo per rispetto dell’Arma dei Carabinieri, dei nostri lettori, della libertà d’informazione. Purtroppo non si tratta di un caso isolato. E’ evidente che siamo di fronte ad un impazzimento del più grande sistema di comunicazione mondiale. O a qualcosa di più pericoloso. (Aldo Belli – direttore di Lucca Times)

di Antonietta Bandelloni
Questa mattina, il comandante Sessa, ha presentato il calendario storico 2025 che ha per tema “I Carabinieri e i giovani”.
Come di consueto, due sono i personaggi italiani del mondo della letteratura e dell’arte che hanno dato corpo al nuovo calendario: Marco Lodola per la veste grafica e Maurizio de Giovanni per quella letteraria.
Lodola, artista poliedrico, è noto nell’ambito della Pop Art mentre De Giovanni è uno scrittore di grande successo, conosciuto per aver scritto la collana di ‘Mina Settembre’, giusto per citarne una.
Le dodici tavole, come ha raccontato il comandante Sessa, sono accompagnate da testi epistolari tra un Maresciallo Comandante di Stazione rimasto vedovo e il figlio studente, addolorato per la perdita della mamma.
Nei testi che si susseguono vengono affrontati diversi temi come il bullismo, le dipendenze, l’inclusività, l’isolamento sociale e il rispetto per gli altri.
Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.



