di ALDO BELLI – Rimpatriato albanese accusato da anni di maltrattamenti in famiglia, e nel frattempo continuava a girare e molestare.
Plauso alla Polizia di Stato del Commissariato di Forte dei Marmi, che oggi ha rimpatriato un cittadino albanese accusato di maltrattamenti in famiglia. Ormai, non passa giorno che Polizia e Carabinieri non ammanettino un malvivente noncurante della legge. Anche nelle nobili terre ricche di civiltà e testimoni di cultura come Lucca e la Versilia: una parentesi, ma sarà ancora vero? Tutto il mondo è paese dice il proverbio, mi pare una magra consolazione.
Dunque, la notizia che giunge oggi dalla spiaggia italiana più famosa nel mondo è “che nell’ambito delle attività operative di Polizia finalizzate alla prevenzione e alla repressione della criminalità diffusa collegata all’immigrazione clandestina, un cittadino Albanese di 58 anni, è stato espulso dal nostro Paese, imbarcato su un volo in partenza dall’aeroporto di Roma-Fiumicino e atterrato a Tirana, dov’è stato consegnato alla polizia di frontiera albanese”. Ovviamente, tralasciamo il costo che il trasferimento scortato dal Forte a Tirana ha comportato per le casse pubbliche.
L’uomo, rintracciato dagli agenti del Commissariato di Forte dei Marmi, aveva ottenuto nel 2016 un permesso di soggiorno in quanto padre di minore residente in Italia. Successivamente, presentò istanza di rinnovo per motivi di lavoro, ma a causa dei gravi reati commessi durante la sua permanenza sul territorio nazionale venne respinta dal questore di Livorno. Siamo quindi nel 2017.
Il soggetto” apprendiamo, “era stato condannato dal Tribunale di Livorno a 4 anni e 3 mesi di reclusione per aver commesso in via continuativa dal 2020 al 2021 numerosi atti di violenza fisica e morale con pugni calci e percosse, minacce di morte e maltrattamenti di vario genere ai danni della coniuge e del figlio”.
A questo punto, la reazione è spontanea: se nel 2017 il cittadino albanese non ha più il permesso di soggiorno, e se dal 2020 al 2021 continua la sua violenza domestica e viene pure condannato, intanto sono già trascorsi tre-quattro anni; oggi siamo nel 2024. E nel frattempo l’albanese picchia ancora la moglie? Come la vittima di Viareggio di alcune settimane fa sul quale pendeva dal 2016 un decreto di espulsione e continuava indisturbato a girare per strada sopravvivendo di espedienti malevoli.
Non è una notizia. Perché anche a Lucca e in Versilia sembra essere la normalità.
Non è neppure la nuova società multietnica alla quale dobbiamo imparare ad abituarci, come ci ripetono quelli che hanno studiato. La società multietnica è una cosa seria.
E tantomeno si chiama “immigrazione”: anche l’immigrazione è una cosa seria!
Tutto questo, invece, è solo il Regno dei Fantasmi, nel quale è piombata la nostra vita quotidiana.
La notizia di oggi è l’ennesimo flash che filtra nella nostra mente e che ci fa sentire degli idioti. Idioti sì, perché non riusciamo a capire. Ma quanti sono questi fantasmi che girano quotidianamente per le nostre strade della Lucchesia e della Versilia? Se la polizia ti ferma con la patente di guida scaduta ti viene ritirata e vai a piedi; mentre questi fantasmi, notoriamente abitanti della notte, neppure si nascondono e girano alla luce del sole.
Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura ha proceduto ieri all’allontanamento dell’uomo dal territorio Nazionale, notificando il provvedimento di espulsione e, dopo l’udienza di convalida, innanzi al Giudice di Pace di Lucca, l’uomo è stato rimpatriato nel Paese d’origine con la scorta effettuata dal personale operativo della Polizia di Stato abilitato ai servizi di scorta internazionale, con consegna alle Autorità Albanesi.
Qui l’articolo del 22enne marocchino arrestato per il furto in un negozio di Lucca
