Sabato 20 luglio debutto per La Bohème con l’allestimento di Massimo Gasparon. Quattro sono le rappresentazioni in programma

Una nuova produzione per quello che è uno dei titoli d’opera tra i più popolari: La Bohème debutterà sul palcoscenico del Gran Teatro all’aperto, sabato 20 luglio durante la 70^ edizione del Festival Puccini di Torre del Lago a cui seguiranno tre repliche.
L’allestimento porta la firma di Massimo Gasparon, che per questa nuova Bohème ha ideato scene, costumi e regia: “Ho inteso sfuggire alla prevedibilità del realismo che ha relegato troppo spesso la Bohème nei cliché dell’effetto povertà parigina dell’ottocento. Nella mia ricerca di messa in scena non sono mai stato pienamente convinto né da un approccio registico filologico, che non riesce a dare a pieno la sensazione di vera giovinezza, irresponsabile, insolente e spensierata che percorre tutti i protagonisti né da un forzato attualismo che cerca di collocare l’azione in un altro momento storico, cercando di eludere i veri nodi drammaturgici dell’opera”
L’ambientazione pertanto è quella di un mondo ideale di giovani intellettuali, la scena è dominata da una gigantesca soffitta al centro del palcoscenico, una mansarda ideale, astratta, razionale, candida; i protagonisti indossano bei costumi, non abiti dimessi e trascurati e Mimi stessa non è solo una brava ragazza senza alcun cedimento in malizia o civetteria, ma ritrova quell’aria consapevolmente seducente che hanno tutte le protagoniste del romanzo di Henry Murger. E i quattro ragazzi che frequentano il Cafè Momus non sono solo dei poveracci scriteriati, quanto invece fini intellettuali.
La giovinezza, le sue passioni, il vivere intensamente la vita è quello che vedremo in scena nelle interpretazioni di quattro giovani amici: Rodolfo interpretato da Ivan Ayon Rivas, Marcello rappresentato da Alessandro Luongo, Schaunard interpretato da Gianluca Failla, Colline rappresentato da Adolfo Corrado, e dei loro amori Mimì interpretato da Carolina Lopez Moreno e Musetta rappresentata da Sara Cortolezzis.
Sul fonte musicale alla testa di Orchestra e Coro del Festival Puccini, fa il suo debutto a Torre del Lago Michelangelo Mazza: “In Bohème è particolarmente commovente l’ossessiva presenza del tema di Mimì nel quarto atto, ogni volta che ella compare: è come se, prima della morte, il compositore volesse rimarcare tutto l’amore che prova per la protagonista. Nonostante la tragedia, devo però dire che ogni volta che affronto La Bohème mi sembra di ringiovanire: per me, la bellezza di questa musica è una cura”. Completano il cast Benoit interpretato da Stefano Marchisio, Alcindoro rappresentato da Italo Proferisce, Parpignol interpretato da Saverio Pugliese il Sergente dei Doganieri interpretato da Alessandro Ceccarini. Coreografia a cura di Gheorghe Iancu e disegno video prodotto da Matteo Letizi.
Il Coro del Festival Puccini è diretto da Roberto Ardigò, Il Coro delle voci bianche è istruito da Viviana Apicella.
Biglietteria Festival Puccini 0584359322

Redazione Lucca Times.
