Cultura e Spettacolo

Versiliana – La violenza di genere raccontata da Ilaria Bonuccelli

L’autrice presenterà il suo libro ‘Violenzissima… Scuse e pregiudizi che assolvono i violenti’ allo spazio Forme d’arte della Versiliana

Allo spazio Forme d’Arte della Versiliana, venerdì 19 luglio dalle ore 19 si terrà la presentazione del libro di Ilaria Bonuccelli, dal titolo Violenzissima… Scuse e pregiudizi che assolvono i violenti. La scrittrice dialogherà con l’autrice Francesca Menconi responsabile centro antiviolenza Donna chiama Donna di Carrara.

Un testo che non narra solo di violenza, ma racconta come un paese arretrato renda indifese le vittime, malgrado le numerose leggi approvate. La protagonista del racconto è Barbara, hostess di volo, molestata durante un incontro sindacale. Dopo la molestia subita il suo aggressore viene assolto, la motivazione del tribunale è sconcertante: accertata la violenza sessuale, non ci può essere una condanna perché la vittima ha impiegato troppo tempo a reagire alle avance: 20 secondi. Forse 30.

È lo stesso principio per il quale, da anni l’Italia giura di battersi per prevenire la violenza sulle donne. Utilizzando anche i braccialetti elettronici anti-stalker, dispositivi speciali dalla doppia funzione: controllare i movimenti di uomini maltrattanti e avvisare in tempo reale le vittime se i violenti si avvicinano a una distanza che non sia di sicurezza. Nei primi 28 mesi di applicazione del codice rosso l’Italia ha attivato 658 braccialetti anti-stalker, più di uno al giorno. Le sole denunce per stalking e maltrattamenti nel 2020 e nel 2021 sono state quasi 40mila.

A due anni dall’uscita del primo libro inchiesta Per ammazzarti meglio, la giornalista e scrittrice Ilaria Bonuccelli approfondisce il tema della complicità delle istituzioni nella violenza di genere. Affronta il tema della formazione inadeguata attraverso casi concreti, che partono dalle nostre città e arrivano fino in Europa, scontrandosi con l’ostilità dello Stato.

Sulla copertina del libro in questione è raffigurata una MonnaLisa tumefatta, ricoperta di lividi. Il tutto è stato fatto dall’artista Giulia Maglionico. Ironica e dissacrante, l’artista esporta la sua arte muovendosi tra il linguaggio pop e quello street. Nella sua opera propone una rilettura non scontata della violenza agita sulle donne.

Per ulteriori aggiornamenti seguire su la pagina facebook Promo-Terr associazione oppure scrivere a segreteria@promo-terr.it.