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La scuola ‘Kendo Lucca’ ai mondiali a Milano

I praticanti della scuola ‘Kendo Lucca’ fondata da Maurizio Lipparelli più di 30 anni fa hanno assistito con grande emozione ai mondiali

Si sono appena conclusi i mondiali di Kendo, evento che si tiene ogni tre anni e che ha visto l’Italia, dopo 12 anni, ovvero da Novara del 2012, protagonista ospite di questa arte marziale giapponese che significa ‘La via della spada’ e che è una sorta di summa delle antiche scuole di scherma del sol levante.

Per l’Italia è stato un grande onore poter ospitare nuovamente questi mondiali. Per l’occasione è stato composto ‘Le stagioni della pace’ l’inno ufficiale a opera di Alessandro Molinari, compositore e direttore d’orchestra, e Vincenzo Alibrandi. Entrambi artisti marziali di grande livello hanno curato insieme il testo mentre la musica è di Alessandro Molinari con chiara ispirazione pucciniana della quale Lucca si sente molto onorata.

Ma Lucca è direttamente collegata ai mondiali anche per la sua storica SKL, scuola Kendo Lucca, fondata da Maurizio Lipparelli più di 30 anni or sono. I praticanti della SKL hanno assistito con grande emozione ai mondiali sin dall’ascolto delle prime note dell’inno che li ha riportati col pensiero alla città di Lucca legata così a doppio filo con l’evento.

Sono stati giorni intensi, carichi di emozione e di aspettativa. Si è particolarmente distinta la squadra di Kendo femminile italiana con tante giovani promesse, come già detto tutti possono praticare e le donne sono naturalmente portate in quanto dotate di baricentro mediamente più basso, portando ‘a casa’ ottimi risultati. Il combattimento onorevole e il grande amore per il Giappone e le arti marziali sono stati ancora una volta protagonisti. Un momento indelebile per tutta la vita.

Il Kendo si basa sui sette principi fondamentali del Bushido che sono espressi anche visivamente dalle sette pieghe riportate sull’Hakama, la gonna pantalone tradizionale, ovvero onesta, coraggio, compassione, gentilezza, sincerità, onore e dovere. Si pratica con una armatura derivata da quelle tradizionali dei guerrieri giapponesi e comprende un casco chiamato men, una parte sull’addome chiamata Do e dei guantoni, i Kote. Sono solo quelli i punti che si possono colpire con la spada apposita fatta in bambù detta Shinai. Il Kendo è molto formativo e aiuta, con la sua disciplina, soprattutto nella vita quotidiana, è ottimo per imparare a focalizzarsi sugli obiettivi da raggiungere, per mantenere calma e lucidità e per concentrarsi. La meditazione è fondamentale così come il rispetto. L’aspetto sportivo e agonistico è solo una delle mille sfaccettature atte ad apprezzarlo. Si tratta di un’arte marziale che possono praticare tutti a qualsiasi età, anche la più avanzata.