Cultura e Spettacolo

Lucca – Il restauro del Volto Santo: novità sorprendenti sulle cromie

di Antonietta Bandelloni – Procede a pieno ritmo il restauro del Volto Santo nel cantiere allestito all’interno del transetto nord della cattedrale di San Martino. Durante le indagini diagnostiche sono venute alla luce inaspettate sorprese

Procede a pieno ritmo il restauro del Volto Santo nel cantiere allestito all’interno del transetto nord della cattedrale di San Martino.

La preziosa opera che, leggenda narra, non fosse fatta da mano d’uomo, in un primo momento è stata messa in sicurezza e ricoperta con le indispensabili velinature protettive. Successivamente, il primo dicembre 2022, mediante un’operazione complessa e delicata è stata rimossa dal tempietto di Matteo Civitali che la ospita dalla fine del quattrocento per consentire agli addetti ai lavori di eseguire studi approfonditi sulla scultura e sulla croce.

Durante le indagini diagnostiche sono venute alla luce inaspettate sorprese. La cromia originale del Cristo e quella del supporto ligneo che da secoli appaiono brunite da una miscela formata da depositi di polvere, cera d’api e oli essiccativi che si sono ossidati, è caratterizzata da colori vividi.

Sotto la superficie oscura che attenua la modellatura dei volumi e la leggibilità del manufatto, è emersa una cromia sorprendente. La tunica originariamente aveva una tonalità di blu molto scuro, ottenuta con lapislazzuli mischiato a olio e punti luce in oro sui decori dell’orlo, del bordo delle maniche e dello scollo.

Al momento i restauratori dell’opificio delle pietre dure di Firenze sono impegnati ad effettuare gli interventi necessari per restituire all’opera le cromie original,i garantendo una migliore lettura dell’opera. La pelle del volto così come quella delle parti del corpo del Cristo tornerà a essere più chiara.

Purtroppo la croce ha perso parte degli strati originali di azzurrite che la ricoprivano e quindi si è deciso di far riemergere il colore sottostante rosso bordato di bianco e lapislazzuli, ancora più antico e meglio conservato.

La scultura lignea del Volto Santo è formata di più parti e per restaurarla ed effettuare un consolidamento, è stato indispensabile rimuoverla dalla croce. Nel corso dei secoli sono stati effettuati interventi di varia natura sull’opera che hanno riguardato soprattutto la stesura di colore superficiale o comunque di natura estetica.

Al momento non è dato sapere una data per il termine dei lavori.

Fin dall’inizio non è stata fissata una data da rispettare per il termine dei lavori di restauro perché è necessario rispettare le esigenze e le tempistiche richieste di volta in volta dagli interventi che si stanno effettuando sulla croce e sulla scultura lignea – afferma Lorenzo Maffei, responsabile della comunicazione dell’arcidiocesi di Lucca – i tempi di lavoro devono essere rispettati e non si può procedere in fretta. Ci auspichiamo che in occasione delle celebrazioni di Santa Croce previste nell’anno giubilare 2025, il Volto Santo possa essere riposizionato nel tempietto del Civitali”.

Sia le indagini diagnostiche che il restauro è interamente finanziato dalla Fondazione cassa di risparmio di Lucca presieduta da Marcello Bertocchini, sempre attento alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla sua tutela.

L’intervento di restauro è promosso dall’ente chiesa cattedrale di San Martino e coordinato dall’opificio delle pietre dure di Firenze, d’intesa con la soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per province di Lucca e Massa Carrara.