Cultura e Spettacolo

Sul set di ‘Viandante’, il docu-film di Salvatore Liggeri: un omaggio alla Garfagnana e al senso della vita

di Romina Lombardi – Il lungometraggio, scritto e diretto dal fiorentino Fabrizio Baroni, da 10 anni a capo di Cluster produzioni, vede tra i protagonisti, oltre che lo stesso Liggeri, alcuni personaggi noti come Cisky, ballerino, attore e finalista di Italia’s Got Talent

Un docu-film che rompe il tabù della morte, che porta a riflettere sul valore pieno del termine vivere e che accende i riflettori sul rispetto della natura, attraverso un omaggio ai luoghi più panoramici e suggestivi della Garfagnana. Stiamo parlando di Viandante, il docu-film di Salvatore Liggeri – scrittore e viaggiatore molto amato sui social – ispirato al suo ultimo libro A due passi dal Tibet che sta per sfiorare, tra l’altro, le 3mila copie vendute.

Il lungometraggio, scritto e diretto dal fiorentino Fabrizio Baroni, da 10 anni a capo di Cluster produzioni, vede tra i protagonisti, oltre che lo stesso Liggeri, alcuni personaggi noti come Cisky, ballerino, attore e finalista di Italia’s Got Talent nel 2015, il filosofo e scrittore Giacomo Gattai e anche personaggi locali come la pittrice Marcella Bertoli e Giuseppe Berni, 87 anni, camminatore esperto ancora iscritto al Cai.

Le riprese in Garfagnana riprenderanno dal 9 luglio e toccheranno il Lago di Gramolazzo, Gallicano e tutti i punti naturalistici più importanti della zona. Un amore a prima vista quello tra la Garfagnana e Liggeri, nato in Sicilia e residente da un anno a Bolognana dopo aver viaggiato anni per l’Europa e aver abitato a San Miniato. “La Garfagnana è l’unico luogo nel mondo che mi sento di chiamare casa. Non vi è un motivo particolare. Me ne sono innamorato, come si fa con le persone. Forse per i suoi vasti boschi, i suoi fiumi, la sua gente. Ma questo è solo l’aspetto superficiale di un amore che mi lega a questo territorio, che spero di poter contribuire a valorizzare, nel mio piccolo, anche attraverso queste opere”, spiega lo scrittore raggiunto sul set del primo ciak da Lucca Times.

Viandante racconta in parte proprio la storia di Salvatore che, nel docu-film, ha da poco compiuto30 anni, e, dopo un sogno particolare in cui vede una data che interpreta come quella della sua morte, decide di partire a piedi, in pellegrinaggio in Garfagnana e tra le Alpi Apuane, alla ricerca di una risposta e alla riscoperta di una natura antica. “L’idea del film nasce nel 2022, anno in cui, subito dopo la pubblicazione del libro ‘A due passi dal Tibet’, mi venne fatta una proposta di produzione cinematografica da una casa di produzione londinese – spiega Liggeri -. Purtroppo l’accordo fallì a causa di alcune clausole, ma non morì l’idea. Il destino ha voluto che, l’incontro con l’attuale regista, Fabrizio Baroni, ci abbia permesso, oggi, la sua realizzazione”.

Il tema del viaggio, del cammino, caro da sempre a Salvatore che dei pellegrinaggi ha fatto spesso la sua vita e per questo è diventato noto sul web, è il punto centrale di tutto il docu-film, adatto a ogni tipo di pubblico. “Non esiste un cammino senza un viandante, e viceversa. Essere un viandante è più che una filosofia: è un modo di vedere e vivere la propria vita – racconta Liggeri durante una pausa dalle riprese -. È guardare l’altro, e valorizzare quel momento. È apprezzare ciò che si ha, e sapere che non ci appartiene davvero. È abbracciare una persona, ed essere consapevoli che non potremmo farlo per sempre. È vivere la propria vita con gli occhi aperti, godere di ogni respiro, e gioire di essere qui, oggi. Il cammino è soltanto parte di questo infinito andare avanti, insieme al tempo e all’universo”.

Un messaggio, questo, che Salvatore Liggeri ha portato avanti nel tempo anche come collaboratore della pagina social ufficiale di Tiziano Terzani a cui, da giovane, si è ispirato. “Terzani è un maestro di vita. È colui che, almeno qui in Italia, ci ha mostrato una via possibile di vedere e vivere il mondo e la vita – racconta lo scrittore -. In questo film c’è una continuazione naturale e non intenzionale, di quello che è il suo messaggio più prezioso: gioire della vita, adesso”.

Le riprese del docu-film – progetto che in parte è finanziato da una campagna di crowdfunding – termineranno in autunno e il lungometraggio uscirà presumibilmente a partire dalla metà del 2025 su alcune piattaforme streaming e canali tv. Il docu-film, inoltre, verrà proiettato in molte associazioni, realtà e scuole che hanno già aderito al progetto e lo sostengono.

Salvatore Liggeri in libreria con il volume da cui è tratto il film