di Antonietta Bandelloni – L’esposizione è dedicata alla pittura toscana della prima metà del Novecento e comprende circa 40 opere di artisti come Plinio Nomellini, Oscar Ghiglia, Renato Natali, i cugini Adolfo e Lodovico Tommasi, Mario Puccini fino ad arrivare a Giorgio de Chirico

Nelle sale di Villa Bertelli, a Forte dei Marmi, è in corso da sabato primo giugno, la mostra Da Nomellini a De Chirico. Luci e suggestioni da una collezione privata, curata dalla società di Belle Arti di Viareggio. L’esposizione è dedicata alla pittura toscana della prima metà del Novecento e comprende circa 40 opere di artisti come Plinio Nomellini, Oscar Ghiglia, Renato Natali, i cugini Adolfo e Lodovico Tommasi, Mario Puccini fino ad arrivare a Giorgio De Chirico.
Nei dipinti si ritrovano gli stessi panorami dei macchiaioli e temi affini alla loro poetica con persone umili e i tipici contadini delle campagne toscane che spesso diventano i protagonisti delle tele, ma l’atmosfera in cui sono immersi è completamente diversa. Mentre per i macchiaioli era fondamentale l’uso del colore come lo era durante il Rinascimento veneziano con Tintoretto e Tiziano, gli artisti presenti alla mostra Da Nomellini a De Chirico anteponevano per importanza l’uso del disegno, seguendo la scuola fiorentina cinquecentesca.
Singolare è l’uso del colore del pittore livornese Giovanni Bartolena. I fiori che dipingeva con pennellate corpose sembrano essere smaltati. Si narra fosse talmente povero da adoperare l’olio delle scatolette di tonno per stemperare i colori ed era proprio quel tipo di legante a dare ai suoi quadri una lucentezza fuori dal comune. L’utilizzo materico dei colori a olio con funzione volumetrica è quella che aveva caratterizzato oltralpe la pittura dell’artista contemporaneo di Bartolena: il più noto Cézanne.
Fra le opere più emozionanti presenti in mostra vale la pena menzionare La Ciociara, un dipinto di Nomellini del 1888 e La signora Ojetti nel roseto di Ghiglia del 1907.
Conclude l’esposizione Da Nomellini a De Chirico. Luci e suggestioni da una collezione privata lo straordinario dipinto a olio su tela Vita silente di frutta in un paese realizzato da De Chirico nel 1961, con la lucertola in primo piano che avanza per arrivare a mangiare i chicchi d’uva maturi mentre il cielo plumbeo si sta rischiarando dopo una burrasca di fine estate.
“Le nature morte rappresentano le cose che non sono vive nel senso del movimento e del rumore, ma che sono legate alla vita degli uomini, degli animali e delle piante – scriveva De Chirico – queste cose stanno sulla terra, su questa terra che respira intensamente la vita che è piena di rumori e di movimento”.
Una mostra interessante, sebbene sia mancante di pannelli informativi che raccontino al visitatore perlomeno il tema principale che caratterizza ogni sala.
Da Nomellini a De Chirico. Luci e suggestioni da una collezione privata rimarrà aperta, a ingresso libero, tutti i giorno, fino a domenica 30 giugno, dalle ore 16 alle 19. Ulteriori info a: www.villabertelli.it
©Foto di Antonietta Bandelloni





Antonietta Bandelloni è nata a Seravezza. Studiosa di Michelangelo e divulgatrice d’arte. Fotografa. Ha pubblicato sei libri dedicati alla vita e alle opere di Michelangelo Buonarroti e ha scritto capitoli per altri due volumi, uno dei quali edito in francese.
