Lucca_15enne da una testata al poliziotto in Questura
Cronaca di Lucca

15enne sferra una testata al poliziotto in Questura

Ci scusiamo, ma non siamo per nulla d’accordo sul buonismo e siamo allarmati dall’indifferenza dei lucchesi, compreso quelli al potere.

3 dicembre 2024. La Questura di Lucca rende noto che Il questore ha emesso l’avviso orale a due minori.

Il Comunicato della Questura di Lucca.

“Sulla base degli elementi raccolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lucca, i due minori di 16 e 15 anni, sulla base di quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 159/2011, e dal decreto “Caivano”, sono stati formalmente invitati a tenere una condotta conforme alla legge. Sono stati inoltre informati che, in caso di reiterazione di comportamenti antigiuridici, potranno essere soggetti all’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Il ragazzo di 15 anni, in particolare, pochi giorni prima si è reso protagonista di uno spiacevole episodio, per il quale è stato denunciato. Sabato 16, nel pomeriggio, si era presentato in Questura, dove alcuni suoi amici erano stati accompagnati in questi uffici per accertamenti, per protestare contro gli agenti. All’invito del poliziotto di allontanarsi, il minore gli ha sferrato una testata attingendolo al volto, procurando all’agente una lesione giudicata guaribile in 7 gg.”.

Il nostro commento

(1) Prima di tutto, la solidarietà di Lucca Times all’agente della Polizia di Stato con la testa rotta.

(2) Un quindicenne si precipita in Questura per difendere (cioè, notare bene: per difendere dalla Polizia), i propri amici accompagnati negli uffici, e sferra una testata, in Questura, a un poliziotto. A Lucca. Non in qualche nota città del sud disastrato dalla malavita. Valutate voi lettori il suo significato.

(3) Ricordo un episodio nel quale rimase coinvolto molti anni fa un ragazzo amico di famiglia. Minorenne. Era stato inviato dal padre a Manhattan, negli Stati Uniti, dove avevano una filiale della loro azienda: la mattina a scuola a studiare, e il pomeriggio nello showroom ad imparare il mestiere. Un ragazzino tranquillo, come tanti altri un po’ insofferenti per lo studio. Una mattina fece tardi e correndo raggiunse la metropolitana, nella foga di arrivare a scuola in orario anziché infilare il biglietto saltò il tornello. “Sentì una stretta alla schiena sollevarmi di colpo nel vuoto, mi giro d’istinto, un bestione nero mi aveva sollevato da terra, era un poliziotto.” Credevi di fare il furbo? sibila dai denti il bestione nero come usciti da una serie TV”. Il mio giovane amico prosegue il racconto. “Il poliziotto stringendomi per un braccio come una morsa mi porta fino all’auto di servizio, rimango ventiquattrore in una cella del posto di Polizia, io cerco inutilmente di spiegarmi, sono un bravo ragazzo gli ripeto, non hai idea della paura, rimango seduto su una pancaccia insieme a prostitute brutte come la fame ed energumeni neri che non ti dico. Nel frattempo, essendo minorenne, dalle informazioni che ho reso all’arrivo chiamano mio padre in Italia. Gli spiegano le cose e gli dicono che è fissato il processo per direttissima e quindi che essendo minorenne deve volare a Manhattan”. La faccio breve, il mio giovane amico per avere saltato il tornello viene condannato dal giudice, per avere saltato il tornello della metropolitana, a 60 giorni di servizio come netturbino nel centro di Manhattan. “Quando mi sono presentato al capo servizio alle cinque del mattino ridevano tutti, poi mi hanno preso subito a ben volere, la mascotte italiana delle pulizie di strada!”. Anche il valore di questo racconto-verità lo lasciamo ai nostri lettori.

(foto: licenza pxhere – https://pxhere.com/it/photo/839895)